Come entrano in gioco i Social Network all’interno di una
Strategia di Marketing
21
Apr
Come sfruttare i diversi social network per il vostro e-commerce

Vediamo insieme come possono essere utilizzati i social network all'interno di una strategia di marketing integrata per un sito di e-commerce

Non riuscire a seguire le evoluzioni del mercato, pensando di poter sfruttare tecniche di vendita valide trent’anni fa significa, inevitabilmente, andare incontro al fallimento, ma a quanto pare il vento è cambiato, e anche da noi i dati rivelano una crescita esponenziale dell’e-commerce.

Il giro di affari italiano di questo settore si aggira sui 14 miliardi di euro ed è destinato a salire sensibilmente nel prossimo futuro, grazie soprattutto a un aumento considerevole degli acquisti da mobile, cresciuti del 100% nel 2014, e dei social network, fondamentali nel veicolare traffico ai siti di vendita online, ma non solo.

Sì, perché Facebook & Co. non si limitano solo a favorire il passaggio dell’utente dalla piattaforma di social networking al sito, ma partecipano a tutte le fasi che precedono e seguono l’acquisto di un prodotto.

Dalla fase di awareness, ovvero quella di conoscenza e raccolta di informazioni che precede l’acquisto, che in circa l’80% dei casi avviene sul web, attraverso la ricerca di recensioni, video, discussioni nei forum, nei gruppi di settore e tra amici e conoscenti, fino alla conversione, che a sua volta attiva la successiva, quella della condivisione dell’esperienza, il ruolo dei social è sempre più centrale.

Uno dei problemi che si riscontra maggiormente negli studi effettuati sull’argomento è che l’utente nella fase di ricerca tende a perdersi, ad annoiarsi, e meno della metà delle volte acquista effettivamente un prodotto. Ne consegue, a quanto pare, che chi fa commercio online deve essere in grado di attirare l’utente in un ambiente nel quale poter trovare tutto ciò di cui ha bisogno, senza dover impazzire.

In questo processo una grande mano possono darla i social network, e lo hanno capito perfettamente i vertici delle varie piattaforme che, con tempistiche diverse, stanno implementando nuove funzioni che ne favoriscano lo sviluppo.

Quello che comunemente viene definito Social Commerce ha un’importante sfida davanti a sé, ovvero fare in modo che l’utente possa utilizzare le piattaforme sulle quali spende la maggior parte del proprio tempo per attraversare tutte le fasi che precedono e seguono l’acquisto senza mai uscire da lì.
Non è facile, anche perché molti utenti continuano a utilizzare i social per l’intrattenimento e il tempo libero, e di conseguenza sono portati a distrarsi, ma non è impossibile.

Vediamo un po’ come affrontano il problema i principali social network.

Facebook

Se consideriamo come obiettivo primario quello di consentire all’utente di vedere il prodotto, cercare informazioni dettagliate, leggere recensioni, chiedere opinioni a chi l’ha già acquistato, comprare il prodotto e lasciare un feedback sul venditore e sul prodotto stesso senza passare da una scheda all’altra del browser, bisogna ammettere che Facebook l’ha capito prima di tutti, ma con scarsi risultati.

Con il Gift Shop Facebook tentò in passato un primo approccio all’e-commerce, consentendo l’acquisto e l’invio di regali agli amici direttamente attraverso la piattaforma. Il servizio, però, non è mai decollato, ed è stato chiuso definitivamente il 1 agosto del 2010.

Lo scorso 17 luglio il social creato da Mark Zuckerberg ha dimostrato di non aver abbandonato l’idea di operare nel settore dell’e-commerceannunciando l’introduzione del tasto Buy.

Twitter

Il social network dei cinguettii non è rimasto a guardare, e si è adoperato per intercettare le esigenze delle aziende operanti nel settore e degli utenti. Nel mese di settembre Twitter ha replicato a Facebook annunciando anch’esso l’introduzione del pulsante buy, inizialmente destinato in via sperimentale solo a un numero limitato di utenti negli Usa.

La combinazione tra sponsored tweet e call to action può rappresentare una grande occasione per il social di iniziare a monetizzare come non è riuscito a fare fino ad ora, e per le aziende di sfruttare una piattaforma votata prevalentemente al mobile per spingere gli utenti a effettuare gli acquisti in maniera semplice, veloce e sicura.

Sviluppato in collaborazione con FancyGumroadMusictoday e Stripe, ai quali si aggiungeranno altri partner nel corso dei prossimi mesi, il sistema di acquisto tramite tweet è veramente molto semplice.

Dopo aver cliccato sul pulsante Buy, si apre una pagina all’interno della quale è possibile ricevere maggiori dettagli sul prodotto – scegliere, ad esempio, nel caso di un capo d’abbigliamento, la taglia o il colore – e inserire i dati di spedizione e pagamento. Al termine del processo, l’ordine viene consegnato al commerciante che provvederà a spedire il prodotto. I dati relativi alla carta di credito verranno conservati in maniera criptata, in totale sicurezza, e non saranno forniti al venditore senza il proprio consenso.

Il tasto Buy non è l’unica funzione rivolta al commercio online attivata da Twitter recentemente, a dimostrazione delle intenzioni dei vertici dell’azienda di puntare fortemente su questo settore per iniziare a guadagnare dopo una quotazione in borsa non proprio entusiasmante.

Il simbolo per eccellenza di Twitter è l’hashtag, allora perché non sfruttarlo per compiere delle conversioni? In seguito a un accordo siglato con Amazonè stato introdotto un sistema basato proprio su due hashtag, #AmazonCart e #AmazonWishList.

Come funziona? Ogni volta che visualizzate un tweet di Amazon contenente il link a un prodotto, potete rispondere scrivendo #AmazonCart o #AmazonWishList. In questo modo il prodotto verrà inserito automaticamente nel carrello degli acquisti (con il primo) o nella Lista desideri (con il secondo) del vostro account Amazon, senza però completare l’acquisto. Per attivare questa funzione dovete collegare l’account Twitter al vostro profilo su Amazon nella sezione “Le mie impostazioni di condivisione”.

L’integrazione tra un social come Twitter e un colosso come Amazon apre scenari molto interessanti, che abbiamo già analizzato approfonditamente al lancio di questa funzionalità, e che vi invitiamo a rileggere.

Instagram

Anche Instagram è un social network votata al visual, ma l’utilizzo è più orientato alla condivisione di foto belle, scatti personali, immagini divertenti, e un po’ meno alla vendita diretta di un prodotto. Ciò nonostante, nel corso del 2014 abbiamo avuto modo di assistere ad alcuni esempi di utilizzo della piattaforma molto originali, come quello di Ikea Russia, che ha realizzato il primo esempio di sito web costruito appositamente per Instagram, un vero e proprio catalogo interattivo con le immagini dei prodotti, i prezzi, le descrizioni.

Realizzare un catalogo, promuovere un prodotto, indire un contest, fare visual marketing, tutto questo può tornare molto utile in un’ottica di strategia di comunicazione integrata, e per portare traffico di potenziali clienti al sito e-commerce.