Neuromarketing: Consumatori&Branding - Claxio.com Cassino Frosinone
Comunicare attraverso i Colori:
50 "sfumature" di Marketing
17
Lug
Psicologia del Colore e NeuroMarketing

La Psicologia del Colore è uno degli aspetti più interessanti del Marketing ed è infatti associata alle strategie di persuasione che caratterizzano il Neuromarketing.

Frutto della combinazione tra Scoperte Scientifiche, Psicologia, Economia e Neuroscienza, il Neuromarketing è una recente disciplina che si occupa dei meccanismi che scattano nella mente del consumatore spingendolo a scegliere un prodotto piuttosto che un altro. Esso prevede l'utilizzo di tecniche di scansione cerebrale e di sensori biometrici, al fine di analizzare i comportamenti di acquisto e i processi decisionali degli utenti.

Quello del Neuromarketing è un linguaggio che mira ad evocare sensazioni e si serve della "Psicologia del colore" per creare ambienti, situazioni e messaggi pubblicitari in grado di impattare sulle emozioni del consumatore.

Il Neuromarketing analizza gli effetti e la memorabilità delle esperienze di acquisto degli utenti nel tempo, prendendo in esame tre aree di studio:

  1. L'Attenzione, ossia la capacità dell'utente di identificare il prodotto migliore valutando la qualità, le caratteristiche e il brand in questione;
  2. Il Coinvolgimento Emotivo, attraverso l'analisi del Sistema Libico, la zona del cervello che conserva le emozioni e si attiva al momento dell'acquisto;
  3. Il Ricordo, che assume un'importanza fondamentale perché se il consumatore conserva un buon ricordo della propria esperienza di acquisto, sarà sicuramente stimolato ad acquistare nuovamente.

Tutto il percorso decisionale che si realizza nella mente del consumatore durante il processo di vendita/acquisto costituisce la Piramide del Neuromarketing:

piramide del neuromarketing

A differenza della Comunicazione pubblicitaria tradizionale, che si basa sul linguaggio della razionalità e dei processi consci per rispondere alle esigenze reali degli utenti, il Neuromarketing riguarda la componente emotiva e i processi inconsci che coinvolgono il consumatore e vanno ad innescare uno stimolo ("trigger") nella sua mente. Infatti l'occhio del consumatore, l'Eye Tracking, viene colpito da un'immagine, da un suono, da un'aroma e da tutto ciò che evoca un'emozione nella sua mente.

Il rapporto causa-effetto che si verifica tra lo stimolo esterno e la risposta del consumatore è il principale oggetto di studio del Neuromarketing e della Psicologia del Colore.

Come i Colori influenzano le scelte e le azioni degli Utenti?

Ogni colore ha un forte impatto sul nostro cervello e sulle nostre emozioni. Sono fondamentali i tre colori primari:

  • Il GIALLO è il colore vivace per eccellenza ed evoca la Felicità;
  • Il ROSSO consente associazioni emotive immediate e contrastanti; infatti è il colore dell'Amore, ma anche del Sangue;
  • Il BLU è il colore che trasmette Fiducia ed è molto usato per il Design e l'Interazione.

Inoltre, i colori possono essere diversificati in base alla tonalità:

COLORI CALDI:

  • Rosso (molto utilizzato nel settore Food perché, probabilmente, stimola l'appetito)
  • Giallo (emana energia)
  • Arancione (suggerisce creatività ed è molto utilizzato nel settore Beverage)

COLORI FREDDI:

  • Blu (molto utilizzato nel settore dei Pagamenti perché trasmette Sicurezza agli utenti)
  • Verde (connesso con l'idea della Natura e del Benessere)
  • Viola (conferisce "regalità" al prodotto)

COLORI NEUTRI:

  • Nero (il colore del mistero, del lusso e dell'eleganza)
  • Marrone (poco utilizzato, è il colore legato alla terra e alla fertilità)
  • Bianco (in genere associato ad altri colori, esprime la purezza e la trasparenza)
  • Grigio (utilizzato raramente)

MULTICOLOR: di solito le grandi Aziende (Google, Ebay) utilizzano più colori perché si rivolgono alle masse e mirano ad evocare emozioni diverse contemporaneamente

Come dimostra la ricerca della NBI (National Center for Biotechnology Information), è difficile affermare con certezza l’effetto dei colori sulle persone perché ci sono molte variabili da prendere in considerazione, come le preferenze personali, le esperienze, l’educazione e le differenze culturali, che comportano spesso effetti diversi su ciascuno di noi. Pertanto, ci sono stati numerosi tentativi di classificare l’associazione delle emozioni ai colori e i più grandi Brand non hanno certo scelto a caso il colore del loro marchio. 

L’importanza dei Colori nel Branding

La Psicologia del Colore è uno dei temi più collegati al branding. Infatti oltre alla scelta del nome, quando si costruisce il Brand, è importante anche scegliere il giusto colore con il quale rappresentare il proprio marchio.

Come abbiamo già visto nel paragrafo precedente, esistono colori in grado di esprimere emozioni e sensazioni relative ad interi settori (Food, Beverage, ecc...).

Per quanto riguarda il ruolo che il colore gioca nel branding, dai risultati di alcune ricerche si evince che il rapporto tra il brand e il colore dipende dalla percezione dell'utente circa l'adeguatezza del colore per identificare una determinata marca e che l’acquisto è fortemente influenzato dai colori a causa dell’impatto che questi ultimi hanno sul modo in cui viene percepito il marchio.

Ciò significa che i colori influenzano il modo in cui i consumatori percepiscono la “personalità” del marchio in questione. Ulteriori studi hanno rivelato che il nostro cervello preferisce i marchi "riconoscibili": un brand conosciuto viene sempre preferito rispetto ad uno “nuovo”. Questa constatazione rende il colore incredibilmente importante in quanto esso contribuisce a creare la cosiddetta "Brand Identity", l'identità del marchio. 

I brand più forti, che riescono ad essere associati ad un determinato colore, hanno un maggiore peso nella mente delle persone.

Abbiamo già visto come alcuni colori si associano con determinati tratti specifici (ad esempio, il marrone con la robustezza, il viola con la raffinatezza, e il rosso con l’eccitazione). Ma quasi tutti gli studi sui colori e sul branding dimostrano che è molto più importante scegliere i colori del marchio in base alla personalità che si vuole conferire al proprio brand, piuttosto ché allinearsi convenzionalmente con le associazioni stereotipate di colori.

Non a caso, il principio psicologico dell'Effetto Isolamento afferma che un oggetto “fuori dal contesto”, cioè fuori dal suo ambiente “naturale”, è più probabile che venga ricordato, come sostiene anche Seth Godin ne La Mucca Viola. In altre parole, se continuiamo a vedere sempre le stesse cose, nel momento in cui ci si presenta davanti qualcosa che va oltre le nostre aspettative, la nostra mente viene immediatamente colpita e ci spinge a spostare tutta la nostra attenzione su di essa.

Pertanto, non esiste una sola "strada maestra" per la scelta dei colori da prediligere nel branding, ma è importante ricercare accordi cromatici in linea con il contesto e con le emozioni ad esso associate che si vogliono trasmettere.

E’ la sensazione, lo stato d’animo e l’immagine che il marchio crea a svolgere un ruolo importante nella persuasione. Senza la cognizione reale del contesto, la scelta di un colore piuttosto che di un altro perderebbe senso.

Sapevi tutto questo? Ti eri mai fermato a pensare a quanta influenza hanno i colori sulla nostra mente?

Ora che hai finito di leggere l’articolo, sarai sicuramente in grado di scegliere i colori più adatti, sia per quanto riguarda la Comunicazione che per valorizzare il tuo Brand!

Se siamo riusciti a fare chiarezza sulla “Psicologia del colore” e su come viene sfruttata dal Marketing, lasciaci un Like e Condividi!

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